Vi aspettiamo numerosi!!!!
Mani Colorate è una Associazione di Volontariato. Propone incontri formativi ed educativi ai giovani, genitori, insegnanti ed educatori sulle modalità comportamentali nei casi di bullismo, cyberbullismo, dispersione scolastica, nuove forme di dipendenza, difficoltà di relazione ed integrazione, offrendo supporto psicologico, pedagogico, legale.
lunedì 2 dicembre 2019
mercoledì 4 settembre 2019
PROGETTO INFORMI@MOCI A.S. 2019-2020
Il progetto
prevede in sintesi:
Interventi
rivolti agli insegnanti e genitori per sensibilizzarli rispetto al loro ruolo
attivo nei confronti degli alunni-figli Web e coinvolgerli in attività
informative specifiche per informare sull’eventuale danno psicologico, morale o
materiale, legato all’uso improprio delle opportunità della rete. Incontri con
gli alunni volti a motivarli a praticare e vivere con la consapevolezza dei
processi affettivi, identificativi e relazionali che vengono messi in gioco
sull’uso delle nuove tecnologie. Attivazione per la scuola primaria di
laboratori sull’uso consapevole di internet, da svolgersi in orario scolastico.
Incontri con le classi che ne facciano richiesta (2 incontri di 2 ore) sulla
dinamiche relazionali, gestione della rabbia, vissuti di esclusione e uso del
web. Incontri di supporto con gli insegnanti che ne facciano richiesta a
piccoli gruppi, per una gestione delle problematiche legate al web,
eventualmente anche la stessa cosa con i genitori (non sono conferenze, ma
laboratori pratici su problemi presenti nelle classi o portati dai genitori
fatti in piccolo gruppo). Interventi rivolti all'area della mediazione
attraverso un incontro di formazione rivolto agli insegnanti sul tema della
mediazione scolastica per affrontare efficacemente il bullismo e favorire
l'integrazione seguendo un'ottica di base della mediazione scolastica tra pari
(genitori, insegnanti, minori). Convegno rivolto agli alunni e docenti delle
Scuole Secondarie di I° e II° grado atto a promuovere una riflessione sulle
tematiche della sicurezza a scuola e nella vita sociale e per garantire un uso
critico e consapevole della rete. Si discuterà sulla prevenzione delle
problematiche inerenti il grooming, sexting, stalking e prostituzione minorile.
martedì 3 settembre 2019
INFORMI@MOCI A.S. 2018-2019
Cari amici vi proponiamo una serie di foto che documentano l'attività dell'associazione MANI COLORATE nell'ultimo trimestre dell'anno scolastico 2018-2019. Oltre alla conclusione del seminario di Asti rivolto ai docenti troverete alcuni contributi degli incontri svolti dai nostri esperti dott.ssa Elisa Lupano, le psicologhe Paola Scalco e Ludovica Porani. Per l'ASL AT hanno collaborato al progetto INFORMI@MOCI la psicologa Daniela Ciriotti e l'ed. prof.le Bruno Ornella. Per la parte legale l'avv. Stefania Baldovino. La metodologia utilizzata è variata dall'uso delle diverse forme di espressione orale (brain
storming), dalla lettura di una favola classica rivisitata nell'era
digitale e riflessioni, alle dinamiche relazionali, alla gestione della rabbia, ai vissuti di esclusione ed uso del web.
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Seminario BULLISMO E CYBERBULLISMO:IL RUOLO DELLA SCUOLA |
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Seminario BULLISMO E CYBERBULLISMO:IL RUOLO DELLA SCUOLA La Dott.ssa Elisa Lupano pedagogista e giudice onorario Trib. dei Minori TO |
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Seminario BULLISMO E CYBERBULLISMO:IL RUOLO DELLA SCUOLA Le psicologhe Daniela Ciriotti e Paola Scalco con l'avv. Stefania Baldovino |
Nelle foto sottostanti
la dott.ssa Elisa Lupano con gli studenti dell’Istituto Comprensivo di
Montegrosso e dell’Istituto Comprensivo di Costigliole. Si sono affrontati i temi sulle dinamiche relazionali, la gestione della
rabbia, i vissuti di esclusione e uso del web.
Le psicologhe e psicoterapeute Paola Scalco e Ludovica Porani con gli
studenti dell’Istituto Castigliano, dell’Istituto Comprensivo C.A. Dalla Chiesa
di Nizza Monferrato e dell’Istituto Comprensivo di Viguzzolo (AL).
La psicologa e
psicoterapeuta Daniela Ciriotti e l’educatrice professionale Ornella Bruno
impegnate con gli alunni della Direzione Didattica Quinto Circolo di Asti.
sabato 13 aprile 2019
LA FIABA DI "PEPENERO" AD INCISA SCAPACCINO
In un'epoca caratterizzata da una
società complessa, frammentata, rapida e multiculturale, uno dei compiti più
pregnanti per la scuola diventa quello di far comprendere il problema della
differenza che caratterizza il genere umano. Diviene fondamentale educare ad
una “cultura della convivenza”, un obiettivo non facile, ma a cui
l’approccio narrativo può contribuire a rispondere positivamente.
“Multiculturale” è un aggettivo che fa
riferimento alle società, nel senso che al loro interno si può rilevare la presenza
di soggetti portatori di usi, costumi, religioni e modalità di pensiero
differenti; “interculturale”, invece, è un aggettivo che riguarda la strategia
d’intervento educativo e in particolare il fatto di mettere in contatto e in
interazione le differenze tra culture diverse.
Il termine
“interculturalità” significa conoscenza
e scambio, interazione fra culture diverse. Il prefisso inter esprime
la messa in relazione, l’apertura,
l’interazione o lo scambio tra due o più elementi. Il suffisso cultura indica invece il riconoscimento dei valori, della diversità, dei modi di vita, delle usanze
e costumi che si riferiscono gli
esseri umani.
Di fronte a classi
scolastiche sempre più caratterizzate dall’intreccio di varie culture, il confronto, il dialogo e la cooperazione
si rivelano come esigenze primarie, senza che i soggetti coinvolti debbano
rinunciare a parti significative della propria identità.
L’interculturalità
permette di mettere in contatto e in interazione le differenze tra culture
diverse, determinando un arricchimento
e un ampliamento mentale.
Educare in modo
“interculturale” significa: educazione
alla pace, al rispetto, ai sentimenti, all’ascolto, al dialogo,
alla gestione dei conflitti, al rispetto dei limiti, alla curiosità, alla scoperta, alla sensibilità
rispettosa dell’altro, alla tolleranza,
alla valorizzazione delle differenze,
all’accettazione, all’empatia.
Nelle scuole
dell’infanzia il metodo narrativo è forse il metodo più accogliente e
democratico per fare intercultura. Tanto un bambino quanto un adulto hanno una
storia di vita da raccontare. Si può chiedere di narrare una fiaba, una festa,
un viaggio, un gioco, un sogno, un’avventura, un piatto tipico, un diario, un
film, ecc. Nel progetto con le classi quinte dell’Istituto comprensivo delle
“Quattro valli” di Incisa Scapaccino di abbiamo proposto la storia di
“Pepenero”, una piccola puzzola senza odore che deve abbandonare i suoi
genitori e la sua valle per andare a cercare la sua puzza in città. Pepenero
non conosce nulla della città, ma per sua fortuna incontra Nestore un gatto
randagio dal cuore grande e libero: insieme cercano la puzza giusta per la
puzzola…
Tutti, infatti, hanno
qualcosa da narrare, ma solo se qualcuno è disposto ad ascoltare. Il senso
profondo della narrazione risiede nell’essere ascoltati e nell’ascoltare. Ciò
non significa solo parlare mentre gli altri sono in silenzio: l’ascolto prevede
che tutti siano co-costruttori dei significati
attraverso un atteggiamento di partecipazione.
A tal fine è stato realizzato un cartellone per tenere a mente e condividere i
significati costruiti insieme, come confronto, apertura mentale, rispetto della
diversità, empatia, dialogo, ascolto, scoperta del nuovo, accettazione…
Ognuno di noi è prima
di tutto il risultato della propria storia. Per questo nessuno è escluso dalla
narrazione. L’altro, nell’educazione interculturale, deve diventare “attore”.
Per questo le classi quinte di Incisa Scapaccino si stanno impegnando a
realizzare il racconto di Pepenero anche in forma teatrale.
Attraverso il racconto
e la recitazione è possibile realizzare un “ponte” tra le culture, creando
punti d’incontro, uno scambio di valori culturali e confronto tra i diversi
“punti di vista” sulla realtà.
Ludovica Porani, psicologa e psicoterapeuta, per MANI COLORATE
sabato 23 marzo 2019
BULLISMO E CYBERBULLISMO: IL RUOLO DELLA SCUOLA
Si
è svolta lunedì 18 marzo 2019 presso l’aula magna del Polo Universitario ASTISS
la prima sessione del seminario BULLISMO E CYBERBULLISMO: IL RUOLO DELLA SCUOLA
che ha visto la partecipazione di 108 docenti. La seconda sessione si terrà
lunedì 25 marzo 2019, sempre presso il Polo Universitario.
Ricordiamo
inoltre che sempre nell’ambito del progetto INFORMI@MOCI è stato organizzato
per mercoledì 27 marzo 2019, presso la Scuola Primaria “Ten. Riva” di
Montemagno, un incontro tenuto dalla dott. Paola Scalco sul tema dell’educazione
alle relazioni nell’era dei social. Ai docenti verrà rilasciato un attestato di
partecipazione.
martedì 12 marzo 2019
...QUANDO CHI CORRE E PEDALA CON IL CUORE REGALA...
La titolare Paola Bertone della Caffetteria “al
Conte Verde” di Via Conte Verde Asti in occasione della festa per il suo
compleanno ha promosso una raccolta fondi a sostegno delle iniziative dell’associazione
di volontariato Mani Colorate. Hanno aderito gli sportivi del gruppo podistico “Asti
Corre” e dei ciclisti di “Giusta Bike”.
Nella foto la consegna del contributo di euro
200.
Grazie di cuore!!!
giovedì 7 marzo 2019
venerdì 22 febbraio 2019
IL SEMINARIO a NIZZA MONFERRATO
Mercoledì 20 febbraio si è tenuto, al Foro Boario di Nizza Monferrato, il Seminario di Formazione “ Conoscere, Comunicare e Controllare” che ha visto la partecipazione di 130 docenti.
L’incontro tenuto dalla dott.ssa Lupano si è articolato attraverso i seguenti spunti di riflessione: come cogliere i segnali di disagio, i ruoli agiti nella classe, la fragilità del bullo e della vittima e condotte relazionali reciproche. Principi fondanti della prevenzione del bullismo a scuola: prevenzione primaria e secondaria. Strategie per sperimentare nuove modalità relazionali. La modalità peer to peer.
La dott.ssa Ciriotti ha fornito invece informazioni che consentiranno ai docenti di apprendere ed applicare le nozioni sull'uso corretto della rete per prevenire fenomeni di abuso in generale, dipendenza IAD e specifici come il cyberbullismo, addescamento, il sexting; su come indirizzare i ragazzi ad affrontare i pericoli e i rischi che internet può nascondere. Conoscere internet e tenersi costantemente aggiornati, parlare un linguaggio comune significa anche dimostrare ai ragazzi di essere a conoscenza del loro mondo.
sabato 16 febbraio 2019
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